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1969: Woodstock, allunaggio, autunno caldo e…Paperinik

Il 1969 è stato un anno incredibile per la musica, con l’onda lunga del ’68 che rovescia una quantità enorme di capolavori, con il culmine live a Woodstock, con l’utopia raggiunta della Luna, con il movimento operaio che ritorna protagonista dei movimenti e infine con  Paperinik il diabolico vendicatore, la prima avventura, in due puntate, scritta da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi. La storia usciva esattamente cinquant’anni fa in questi giorni. Per l’importanza che ha avuto sulle fervide menti che lo hanno letto non è da considerarsi meno dei celebri fatti elencati, anzi. Il mio personale, nostalgico omaggio a Paperinik, a cosa significa in questa sua prima incarnazione misteriosa e ribelle, lo estrapolo dall’introduzione a: I Giorni della musica e delle rose (Stampa Alternativa, 2018).

Il ’68 è un anno di fuochi d’artificio che accendono il cielo senza sosta, poi negli anni Settanta le luci sfumano. Spesso si pensa a un “lungo ’68”, un unico arcobaleno di gravità che parte nella metà degli anni Cinquanta e sfuma alla fine dei Settanta. Un arco temporale che spiega la sua influenza sulla cultura e sul costume. Esempio: i milioni di bambini che leggevano Topolino negli anni Settanta, avevano di fronte un fumetto diverso da quello odierno. Paperino poteva benissimo rappresentare la classe operaia in lotta contro il capitalismo (a volte apostrofava zio Paperone come “bieco plutocrate”), il Paperinik delle prime storie più che il supereroe simil-marvel di oggi era un fuorilegge che se la prendeva con il potere costituito (il sindaco, la polizia e i ricchi).

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booktrailer de ” I giorni della musica e delle note”. Le musiche del ’68

Booktrailer del libro clicca per vederlo In uscita per Stampa Alternativa, I giorni della musica e delle rose. Rock, pop, jazz, soul, blues nel vortice del ‘68, con prefazione di Peppino Ortoleva, prova a raccontare la magia della musica dell’anno ribelle per eccellenza, … Continua a leggere booktrailer de ” I giorni della musica e delle note”. Le musiche del ’68

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A Natale regala un 68! I giorni della musica e delle rose. Rock, pop, jazz, soul nel vortice del ’68

1968-2018. Stanno finendo le celebrazioni che hanno segnato il cinquantesimo dall’anno che sconvolse il mondo. I giorni della musica e delle rose Stampa Alternativa. rappresenta il mio personale omaggio alle musiche del ’68. Ecco qui la quarta di copertina del libro, che … Continua a leggere A Natale regala un 68! I giorni della musica e delle rose. Rock, pop, jazz, soul nel vortice del ’68

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Dicono di Sassofoni e pistole…

Il libro ha raccolto una striscia di commenti positivi su giornali, radio e web. Da Repubblica, doppia pagina di apertura nella sezione cultura a firma De Cataldo a La lettura del Corriere della Sera, Il Giornale,  l’Unità, Italia Oggi, il Venerdì, la RAI (radio 1, più volte radio 3) e tante altre radio, riviste, siti, blog… Rockerilla lo ha anche scelto in regalo per gli abbonati! Ecco un  dicono di… con una selezione dei commenti.

“una poderosa e puntigliosa ricerca dal titolo, significativo: Sassofoni e pistole”

Giancarlo De Cataldo – La Repubblica

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La Jazz area comfort di Roberto Masotti

Roberto Masotti inaugura il Torino jazz festival presentando il suo “memoir fotografico” Jazz Area, pubblicato dalla casa editrice Seipersei (vai alla pagina). Mentre Masotti proietta le sue fotografie sullo schermo nella sala grande del Circolo dei Lettori, mi viene naturale pensare a quanto  questi lavori hanno contribuito … Continua a leggere La Jazz area comfort di Roberto Masotti

Termina la rassegna “Arsenico e vecchi castelli” il 13 giugno con Johnny Lapio a Rivalta.

Sono particolarmente emozionato nel parlare di questa rassegna in quattro appuntamenti per due motivi: è la mia prima curatela artistica e riguarda un tema al quale ho dedicato tempo e studi; ma negli anni mi ha gratificato del successo ottenuto … Continua a leggere Termina la rassegna “Arsenico e vecchi castelli” il 13 giugno con Johnny Lapio a Rivalta.

Jazz all’italiana. Ma quanto è davvero italiana la storia del jazz?!?

Anna Harwell Celenza, Jazz all’italiana. Da New Orleans all’Italia fascista e a Sinatra, Roma, Carocci editore 2018 Nel libro mastro della storia del jazz tante pagine sono state scritte da italiani o italo-americani.  Il jazz di New Orleans è debitore di … Continua a leggere Jazz all’italiana. Ma quanto è davvero italiana la storia del jazz?!?