Il “Magazzino” trasloca

Nella vita capita di traslocare. Inevitabilmente si scopre di aver accumulato un sacco di roba inutile.  Essendo ovviamente pigri, durante i durissimi momenti del trasloco, si cerca di abbandonare al destino quanto più possibile. Qui sta succedendo lo stesso: Magazzino jazz deve cambiare casa per  un oscuro volere della “rete”. E si lascia dietro tutto, riparte da zero. Fioretto di San trasloco: il nuovo magazzino conterrà meno roba e sarà più maneggevole…

Ho deciso per ora di portarmi dietro solo due articoli, che trovate nell’archivio del nuovo sito e che rappresentano due miei personali punti fermi irrinunciabili: il recitativo Capannoneide (2012),  scritto per il lavoro E(x)stinzione della Enten Eller Orkestra, un pezzo del quale probabilmente cambierei ogni singola parola ma del quale terrei tutti “i sentimenti” e l’intervista che ho avuto la fortuna di ottenere da Eric J. Hobsbawm: la mia trimurti personale di marxismo, storia e jazz…

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