di olimpiadi (invernali e non), jazz e grande letteratura

Se penso ai giochi olimpici di Torino del 2006 (e da cittadino mi è capitato di recente, con gli auto celebrativi festeggiamenti per il decennale) mi identifico in Pepe Carvalho, il detective di Manuel Vásquez Montalbán che in Sabotaggio olimpico sbotta: “lo spirito olimpico suscita in me un’angoscia metafisica e concreta”. Come dissentire dallo scrittore spagnolo quando fa pensare al suo investigatore: “Esiste piacere maggiore che l’essere l’unico a godere la propria negazione dei giochi olimpici di Barcellona? Volendo analizzare quel personale rifiuto degli eventi, poteva argomentare che si tratta di baldorie extrasportive trasformate in eccellenti affari urbanistici e mediatici”. Continua a leggere “di olimpiadi (invernali e non), jazz e grande letteratura”

fallire a ritmo jazz

La webzine di critica letteraria Malacoda presenta nel nuovo numero una mia recensione del libro di Andrea Fazioli. Il noir-jazz continua a collezionare illustri scrittori e il detective di “Sassofoni e pistole” non può ancora abbandonare il caso…

Andrea Fazioli, L’arte del fallimento, Guanda, 2016.

Il jazz funziona nei gialli anche quando il caso da risolvere si svolge nella tranquilla Svizzera, un Paese che non si associa immediatamente alla musica afroamericana. Per gli appassionati in verità la cosa non rappresenta una sorpresa: i jazzofili in Svizzera abbondano quanto le banche e il cioccolato, come i locali dove si suona e i festival internazionali.

Continua a leggere “fallire a ritmo jazz”