Niton: le profezie elettriche di Tiresia

Niton, Tiresias, Pulver und Ashe Records, Chiasso 2015

Un violoncellista filosofo, un sound designer e compositore di elettroacustica, un lottatore che maltratta cianfrusaglie più che strumenti. Il segno distintivo di Niton, questo trio di musicisti davvero poco ortodosso, è l’ambiguità. Ambiguità discreta di stili e di flussi sonori. Non è ascrivibile a generi musicali questo stream of consciousness contemporaneo dove in un tempo che scorre seguendo le sue storie   ritmiche e subendo gli effetti di altri mondi sonori, di rumori, di intromissioni esterne, di casualità perfettamente volute, teatrali, come il crescendo elettrico vago, inquieto e un po’ angoscioso di Uploud, o in quella sorta di lirismo urbano post industriale e post tutto, che ascoltiamo accadere in Neeing. Musica che non cerca etichette ma si concede il lusso di costruire il proprio senso in tempi lunghi di incontro tra le persone e i suoni. Una sorta di zen urbano, dove solo un veggente cieco (ma non sordo!) come un Tiresia moderno si può orientare.

il blog di Niton

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...