Johnny Hodges and Ben Webster: The Complete 1954-61 Small Group Sessions

Egea distribuzioni

Quale appassionato non adora il tagliente fraseggio di Johnny Hodges o il sinuoso sussurrare di Ben Webster? Chi ama l’orchestra di Duke Ellington e due tra i suoi solisti più rappresentativi nonché maestri assoluti di swing, dovrà considerare seriamente l’idea

di comprarsi questo cofanetto da 4 CD, che raccoglie tutto il lavoro in studio fatto dai due dal 1954 al 1961 in piccoli gruppi (quasi mai lontani dai territori del Duca, spesso al piano, o rappresentato dal fido Billy Strayhorn, depositario delle chiavi di Ellingtonia insieme a pochi altri membri del ducato).

I fan di vecchia data avranno già consumato le tracce Side By Side, che era stato registrato nella stessa session del gemello Back To back. Stompy Jones è un vitaminico swing con un crescendo finale da antologia. Altri fan avranno anche il live al Cellar, dove Hodges e Webster “soffiano” alla grande, su temi blues minimali e con una ritmica complice (spiccano Lou Levy al piano ed Herb Ellis alla chitarra). Al netto di alcuni soli di Ellis e Levy il resto è libera improvvisazione dei due maestri, accomunati da una quasi sapienziale bravura nei blues e nelle ballad. I temi-cornice non sono paragonabili alle architetture ellingtoniane, ma i soli valgono il prezzo. Un capolavoro minore, di quelli che il tempo sta facendo invecchiare bene (a parte il suono datato). Ci sono anche Blues-A-Plenty e Not So Dukish che erano stati assemblati in un precedente cofanetto Fresh Sound a nome del solo Hodges. Insomma: se non avete proprio tutto qui c’è l’occasione di ascoltare due leoni dello swing nella loro maturità e massima consapevolezza espressiva. Oltre ai menzionati Blues-A-Plenty, Not So Dukish, Side by Side, Jazz Cellar session nel cofanetto si trovano le sessioni da cui venne tratto l’LP The One Smooth e due incisioni del 1952 come bonus.

Il primo lavoro insieme di Hodges e Webster sotto il manto di Ellington risale al lontano1935 e Ben avrebbe poi lavorato con Ellington in quella compagine che è una delle perle del jazz. Non a caso la band del 1940-43 è conosciuta come Blanton–Webster band, dal nome dei suoi solisti più rappresentativi. Poi il buon Ben navigò per conto suo tra America e Europa, dove terminò la sua parabola esistenziale, mentre Hodges, rimase con l’orchestra dal 1928 alla morte, avvenuta nel 1970, anche se ebbe un intermezzo come frontman di una big band, nella quale militarono altri ellingtoniani come Sonny Greer e Lawrence Brown, insieme a un giovane Coltrane.

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