Dove si parla di crime fiction, Chet Baker, poesia, traduzioni mal fatte e leggende del jazz

Non è una novità il fatto che il detective Harry Bosch ascolti il sassofonista Frank Morgan, uno dei suoi artisti preferiti e neanche che usi il jazz come musica di sottofondo per le sue liaison amorose. In questo ennesimo appuntamento della saga del detective Bosch la novità è che anche la sua sedicenne figlia, Mads, ascolta Art Pepper e Chet Baker.

Bosch ricorda di aver sentito Baker dal vivo a San Francisco nel 1982, quando questi «…aveva già perso il suo aspetto da modello e l’aria cool tipica della West Coast, ma la sua tromba cantava ancora come una voce umana in una notte buia». Alla domanda del padre incuriosito risponde: «Sì, ho voluto ascoltarlo per via della tua indagine e della poesia nel corridoio». Ne La caduta (Piemme, 2014) Bosch sta indagando su un misterioso caso di omicidio/suicidio che coinvolge un ricco faccendiere volato giù da uno dei piani alti dell’hotel più noto di Hollywood, lo Chateau Marmont. (Sul Marmont si potrebbe scrivere – come si è fatto- più di un tomo; qui basti ricordare, come viene fatto da Connelly, che l’hotel è uno dei rifugi delle stelle del cinema in cerca di privacy e teatro della morte di John Belushi). La poesia appesa nel corridoio citata dalla figlia è una lirica dedicata a Chet Baker, una novità assoluta. Bosch racconta di aver assistito a un reading poetico di John Harvey a Venice Beach dove l’autore ne aveva dato lettura. Bosch aveva apprezzato e aveva chiesto di poterla acquistare e il poeta gli aveva regalato il foglio che poi il detective aveva appeso in corridoio. Questo getta una luce nuova sul lavoro dello scrittore Michael Connelly che evidentemente conosce e apprezza John Harvey, il quale -lo ricordiamo- prima di intraprendere la carriera di poeta con all’attivo due libri di poesie, eseguiti anche live con l’accompagnamento di un gruppo jazz, è diventato famoso come sceneggiatore e autore di crime fiction con la sua serie dedicata al detective della polizia inglese Charlie Resnick. Carattere introverso, vita solitaria e fallimentare, grande passione per il jazz mainstream romantico e malinconico…Possiamo chiudere questo fascicolo, l’indagine è chiusa: Bosch e Resnick sono fratelli di penna, non lasciamoci depistare. E la poesia intitolata a Chet Baker? Viene citata per intero nel romanzo. Ampie le suggestioni, mortificate un po’ da un paio di sviste in sede di traduzione (Baker chitarrista? Forse per via di quei chords, che però non sono corde di uno strumento ma accordi…Versione vocale? Certo Baker quel brano l’ha cantato, ma l’autore si riferisce in maniera univoca a quella strumentale del quartetto pianoless con Gerry Mulligan).

Chet Baker by John Harvey

looks out from his hotel room
across the Amstel to the girl
cycling by the canal who lifts
her hand and waves and when
she smiles he is back in times
when every Hollywood producer
wanted to turn his life
into the bitter-sweet story
where he falls badly, but only
in love with Pier Angeli,
Carol Lynley, Natalie Wood;
that day he strolled into the studio,
fall of fifty-two, and played
those perfect lines across
the chords of My Funny Valentine –
and now when he looks up from
his window and her passing smile
into the blue of a perfect sky
he knows this is one of those
rare days when he can truly fly

tratta da: john harvey | chet baker | poetry dispatch & other notes from the underground (wordpress.com)

Chet Baker di John Harvey (la traduzione presente ne La Caduta)

Dalla camera d’albergo

guarda oltre l’Amstel

la ragazza in bicicletta lungo il canale

che saluta con la mano

e quando gli sorride

torna ai tempi

in cui tutti i produttori di Hollywood

volevano trasformare la sua vita

in quella storia dolceamara

nella quale precipitò davvero,

innamorato di Pier Angeli, Carol Lynley, Natalie Wood.

Ricorda il giorno nell’autunno del cinquantadue,

in cui entrò nello studio con passo leggero

e accompagnandosi con la chitarra

interpretò i versi perfetti di My Funny Valentine

e ora, mentre guarda dalla finestra il sorriso fuggitivo

della ragazza rivolto all’azzurro di un cielo perfetto,

sa che questo è uno di quei giorni rari in cui

può davvero volare.

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