Riff…ifi a New York (scusate il gioco di parole orrendo)

Auguste Le Breton: orfanotrio, casa di correzione, teppismo e affiliazione alla malavita. Uno dei primi europei a vivere dall’interno la materia prima di scrivere i romanzi e quindi inventare il “noir della mala”. In Rififi a New York (1962). l’ambientazione è particolarmente adatta al jazz. Continua a leggere “Riff…ifi a New York (scusate il gioco di parole orrendo)”

Critico e…omicida! (ma solo nei romanzi gialli e con un pizzico di funk)

Donald Westlake, il signor omicidi

Una delle figure più riuscite di Donald Westlake è Carey Thorpe, di mestiere critico cinematografico. A Carey non manca il fiuto per risolvere i delitti in aiuto della polizia come da cliché alla Ellery Queen, ma a differenza del morigerato Ellery il suo naso (da tartufi) soprattutto lo spinge verso le belle donne, tante belle donne; un vizietto che finirà per inguaiarlo.

Finalmente un critico protagonista di un giallo! Finalmente (e come è nella natura delle cose che sia), un critico un po’ carogna! Ecco un breve siparietto dove Carey tenta di convincere un ricattatore di non essere ricco come le apparenze lascerebbero intendere. Continua a leggere “Critico e…omicida! (ma solo nei romanzi gialli e con un pizzico di funk)”

1969: Woodstock, allunaggio, autunno caldo e…Paperinik

Il 1969 è stato un anno incredibile per la musica, con l’onda lunga del ’68 che rovescia una quantità enorme di capolavori, con il culmine live a Woodstock, con l’utopia raggiunta della Luna, con il movimento operaio che ritorna protagonista dei movimenti e infine con  Paperinik il diabolico vendicatore, la prima avventura, in due puntate, scritta da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi. La storia usciva esattamente cinquant’anni fa in questi giorni.

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